Banner
TABUDOPING.IT di Maurizio Marchetti

 

Un blog per uno sport pulito...

Tabudoping.it si rivolge a tutti gli sportivi ed incentiva a fare sport ad alti livelli senza ricorrere al doping.
Ideato da Maurizio Marchetti, ex ciclista professionista, vuole imporsi nella rete anche come punto di riferimento per chi si avvicina per la prima volta allo sport professionistico.

www.tabudoping.it

 

“Diamo un bel pugno a tutti i sospetti istituendo la maglia antidoping”

Sono passati 16 anni dall’inchiesta “Allarme doping” della Gazzetta dello Sport, con la pubblicazione dell’articolo “Ecco i miei valori ematici divulgateli” firmato da Gianni Bondini e
Valerio Piccioni.

Si trattava in pratica della proposta di “monitoraggio dei valori ematici” sia durante la fase agonistica che durante il periodo di riposo, come descritta nella tesi “Scuola Antidoping” discussa all’Università di Cassino Facoltà di Scienze Motorie, relatore il Prof. Giuseppe Capua, Presidente della Commissione Antidoping della F.G.C.I. e correlatore il Prof. Renzo Bardelli, docente di Etica dello Sport all’Università di Firenze, ideatore del “Memorial Gianpaolo Bardelli”.

Il monitoraggio ematico proposto da me nel 1996/97 si trattava in pratica del “Passaporto Biologico” è cambiato il nome ma in sostanza è la stessa identica cosa, tale Passaporto
Biologico è stato adottato nello sport solo nel 2008 durante il “Tour de France” e nel “Giro d’Italia l’anno successivo cioè nel 2009.

Infatti in laboratorio si tratta della stessa cosa, cioè l’esame “emocromocitometrico” analisi dell’ematocrito, globuli rossi, emoglobina. Attualmente le tesi sul Doping sono molto discordanti, c’è chi dice che si sono fatti molti passi avanti e chi pensa che siamo sempre sul punto di partenza.

Allora per dare un bel pugno a tutti i sospetti, si potrebbe fare una cosa più innovativa e rivoluzionaria anche sull’aspetto prettamente agonistico soprattutto per quanto riguarda il Ciclismo. Proponendo addirittura una Classifica a Punti con tanto di “Maglia Antidoping” nelle 3 gare a tappe più importanti al mondo, cioè Tour de France, Giro d’Italia, Vuelta a España

E in ogni tappa mettere 2 traguardi Volanti a punti, dove i primi 5 transitati verranno sottoposti al controllo Antidoping a fine tappa. Quindi si invoglieranno gli atleti a dimostrare la loro disponibilità a sottoporsi ai controlli addirittura con degli sprint .

Allora non sarà più solo l’arrivo a decidere chi dovrà sottoporsi ai controlli, ma saranno gli atleti stessi a scegliere liberamente di farsi controllare liberalizzando l’antidoping . Sicuramente ai più sembrerà un’utopia tale proposta, ma se verrebbe messa in atto sicuramente sarebbe una vera e propria rivoluzione nel mondo dello sport in generale.

09/07/2012
Maurizio Marchetti

 

 

 
Banner

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra Per informazioni privacy policy.

EU Cookie Directive Module Information